Gallerie e Musei Comunali » Pinacoteca Melkiorre Melis
Bosa
L’ultimo piano del museo “Casa Deriu” ospita la mostra permanente del pittore, ceramista, grafico, decoratore, Melkiorre Melis. Attraverso le opere donate al Comune di Bosa è possibile ripercorrere tutta la carriera di uno degli artisti più importanti del panorama sardo del ‘900.
Nasce a Bosa nel 1889. All’età di vent’anni, grazie ad una
borsa di studio, si trasferisce a Roma, dove frequenta, oltre alla Scuola Libera
del Nudo della Regia Accademia di Belle Arti, il corso di ceramiche diretto da
Duilio Cambellotti, di cui diventerà amico.
Nello stesso periodo viene assunto come disegnatore nello Stabilimento di Arti
Grafiche dei fratelli Palombi.
Il suo interesse si rivolge infatti, alle molteplici espressioni dell’arte
e, per questo motivo, si distinguerà dagli altri artisti sardi suoi contemporanei.
A dimostrazione dell’attaccamento per la Sardegna, nel 1920 diventa direttore
artistico della Rivista Sarda che si pone come obiettivo proprio la valorizzazione
della stessa.
Nel ‘29 fonda la società MIAR nella quale si dedica alla creazione
di mobili, oggetti e ceramiche. Proprio per questa sua attività, per
l’attenzione verso il fascismo e per la partecipazione alla sua attività
propagandistica, riceve nel 1934 da Italo Balbo l’incarico di dirigere
la Scuola Musulmana di Mestieri e Arti Indigene a Tripoli.
Già influenzato dal gusto orientale di Scherer, suo primo maestro, ha
modo ora di entrare in contatto con la cultura africana. L’esperienza
libica, rivelatasi molto stimolante soprattutto per l’affinità
con quella artistica della sua isola, si conclude nel 1941.
L’attenzione dell’artista si rivolge ancora una volta verso la
Sardegna e la sua cultura, in seguito alla lettura in chiave aggiornata dei
bronzetti e alle cosiddette proposte per l’artigianato.
Negli ultimi vent’anni della sua vita, dopo aver abbandonato la scuola
d’arte di via Conte Verde a Roma dove insegnava “ceramica”,
si dedica a dipingere la Sardegna in bilico tra realtà e fantasia. Continuerà
a dipingere fino a pochi giorni prima della sua morte.