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 Il castello dei Malaspina domina la cittadina di Bosa dal colle di Serravalle.
È isolato dalla città ma la tradizione narra che sia collegato alla
cattedrale e alla chiesa di S.Pietro da gallerie e corridoi sotterranei. Numerose
sono le leggende legate ad esso: storie d’amore, di passioni, gelosie e
sofferenze che lo rendono emblematico per la città del Temo.
Venne edificato a partire dai primi decenni del XII secolo (data stabilita
dal Fara ma recentemente contestata e spostata al XIII sec.) dai marchesi Malaspina,
originari della Lunigiana.
Ad esso si accede tramite S’iscala ‘e sa rosa, una lunga scalinata
posta lateralmente al rione di Sa Costa, oppure ancora, in macchina, imboccando
la strada che per un tratto costeggia il cimitero.
La sua costruzione voleva essere una valida difesa contro gli attacchi degli
arabi che trovavano un facile accesso attraverso le foci del Temo che in origine
erano due.
Con la sua edificazione gli abitanti della Bosa Manna, ubicata nei pressi della
chiesa di San Pietro, si trasferirono sull’altra sponda del fiume, costruendo
le proprie case ai piedi del castello per ottenerne la protezione, dando origine
al quartiere tardo-medioevale di Sa Costa.
Il castello ha subito, nel corso dei secoli, numerose modifiche: nel 1185 vennero
aggiunte quattro torri, mentre intorno al 1300 venne ampliata la cinta muraria.
Sempre a questo periodo risale l’edificazione della torre maestra ad
opera, probabilmente, dell’architetto sardo Giovanni Capula, costruita
in trachite color ocra e con una base in trachite rossa.
Nel ‘300 il castello era anche dotato di un ponte levatoio che si apriva
verso la campagna e che però venne murato in questo stesso periodo.
Probabilmente durante il governo di Alfonso il Magnanimo venne recintato il
colle, edificate due torri poligonali e costruita all’interno la chiesetta
di S.Giovanni, in seguito dedicata a Nostra Signora di Regnos Altos. Nella seconda
metà del 1600, Bosa risultava completamente protetta dalle mura che iniziavano
proprio dal castello.
Con la decadenza di Bosa iniziò anche quella del castello che venne
definitivamente abbandonato intorno al 1567.
Risale alla fine del 1800 il primo restauro ad opera di Filippo Vivant e Dionigi
Scano
Nella Foto: Il Castello Malaspina Domina la Città di Bosa
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