Menù
 Home Page
 Chi Siamo
 Scrivici
 Servizi Utili

LABORATORI DIDATTICI EDUCATIVI E ITINERARI
 Corsi Intensivi di Filet
 Navigando sulle vie dei Fenici

Conoscere Bosa
 Wikipedia e Bosa
 Il Filet
 Legambiente 5 Vele a Bosa
 I Piatti Tipici
 I Dolci
 Ricette
 Origini e Storia
 Le Tradizioni
 Enogastronomia
 Speciale la Malvasia
 L'Abito Tradizionale femminile

Beni Culturali
 Gallerie e Musei Comunali
 Il Corso Vittorio Emanuele
 Sa Costa
 Le Concerie
 Il Castello Malaspina
 Le Torri costiere
 Musei del Territorio
 Chiese
 Siti archeologici
 Melkiorre Melis
 Speciale A. Atza

Gallerie di Foto
 Bosa
 GIro d'Italia
 Cartoline
 Bosa di Notte
 Carnevale Bosano
 Le Foto dei Lettori
 Bosa Marina
 Bosa e Dintorni

La Natura
 Il Territorio
 Flora e Fauna
 Il Grifone

Vivere il Mare
 Spiagge
 Diving
 I Fondali

I Musei
 museo casa deriu
 pinacoteca melkiorre melis
 pinacoteca atza
 torre aragonese

Le Chiese

Le Spiagge
spiaggia di turas
spiaggia di s’abba drukke
spiaggia di cumpoltittu
spiaggia di torre argentina
spiaggia di cala managu
spiaggia di capo marargiu
bosa marina

Le Origini di Bosa
 Le Origini
 L'Età Romana
 Il Medio Evo
 Età Moderna
 Il 1800

NewsLetter
Registra il tuo indirizzo email, riceverai le notizie su Bosa direttamente nella tua casella di posta


Links Amici
Bosa su Sardegna.com
CASA MUSEO TIU VIRGILIU E PARCO ARCHEOLOGICO

Sezione » Conoscere Bosa » Il Filet

 Il filet è strettamente legato al mondo della pesca e alla logica dell’intreccio delle reti. Le donne, a cui spesso toccava il compito di realizzare le reti per i pescatori, hanno utilizzato lo stesso punto per ricavarne un pizzo ricamando la rete al telaio. Il filet, in sardo su randadu, utilizza tecniche antichissime ma, essendo quest’arte diffusa in vari paesi del Mediterraneo, è molto difficile individuarne le origini. La sua natura delicata, e quindi facilmente deperibile, ci impedisce di stabilirne con certezza le influenze esterne. L’utilizzo della rete per la decorazione di capi d’abbigliamento e altri oggetti d’arredo era però già presente nel Medio Evo, come dimostrano gli affreschi scoperti nella chiesetta all’interno del castello dei Malaspina. Nel dipinto raffigurante L’Ultima Cena, sulla tavola è infatti posta una tovaglia con inserti di rete.

Il nome, filet, di provenienza francese, indica propriamente la reticella sulla quale viene realizzato il finissimo ricamo. Nonostante gli stretti contatti con altri paesi del Mediterraneo, che ne hanno facilitato le contaminazioni, il filet sardo mantiene delle caratteristiche proprie che lo rendono completamente diverso dagli altri merletti. Le figure geometriche dal carattere arcaico riportate sulla rete, riproducono in maniera stilizzata la flora e la fauna locale e sono identiche a quelle che troviamo sui tappeti, sulle coperte, sui vasi e sulle pitture murali. In passato era compito delle donne più esperte tramandare i motivi e le tecniche di lavorazione, ma col passare del tempo, e grazie anche ai nuovi mezzi di comunicazione, la fama del filet bosano iniziò a varcare i confini cittadini.
Nel 1800 iniziarono ad apparire i primi laboratori che trasformarono quest'arte in un vero e proprio mestiere ed portarono all’introduzione di componenti diverse da quelle tradizionali. Fino ad allora i segreti della lavorazione del filet erano stati tramandati di madre in figlia e i merletti scambiati all’interno della cerchia familiare. Furono proprio queste scuole a far conoscere il filet di Bosa oltre i confini della Sardegna. Una delle scuole-laboratorio più importanti fu quella fondata nei primi del Novecento da Olimpia Melis, sorella dei famosi artisti Melkiorre, Federico e Pino Melis. La signora partecipò a numerose Esposizioni Internazionali e Fiere Campionarie e venne insignita di numerosi premi a Parigi e Bruxelles. Aprì dei punti vendita a Roma e New York e, per la realizzazione degli annunci pubblicitari, si affidò al fratello Melkiorre che spesso realizzava per lei anche degli inediti disegni per il filet.
un altro laboratorio era quello della signora Diodata Delitala dove venivano invece realizzati i particolari scialli in seta e lana di filet colorato. La ditta di Maria Rosaria Passino divenne invece la fornitrice della Casa Reale. La signora fece omaggio di due scialli alla regina Elena che per ringraziarla le offrì in dono una spilla d’oro con lo stemma reale.
Oltre a queste operavano a Bosa diverse altre scuole grazie anche alla facile reperibilità di ottimo lino e al fatto che la richiesta di filet non si riduceva alla sola Sardegna.
Nel Novecento il filet iniziò ad essere impiegato anche per la decorazione di abiti femminili e non soltanto nei tradizionali colori bianco e ecrù. Sul finire degli anni ’20 il giro d’affari legato al filet era pari a circa un milione di lire e occupava millecinquecento persone. Nel periodo del fascismo la lavorazione del filet subì una nuova spinta perché grazie ad esso le donne potevano dare un contributo all’economia familiare senza però mettere in pericolo “l’istituzione matrimoniale”. Anche oggi le donne bosane, sedute sull’uscio di casa ricamano sulla rete con abilità e pazienza personaggi mitici e leggendari, simboli religiosi o motivi desunti dalla tradizione sarda più classica: pavonesse e colombi, tralci di vite e grappoli d’uva, rose e gigli, leoni, cervi.
Testo tratto da: Claudia Bellini, "Il Filet. Lavoro e tradizione delle donne a Bosa", Centro di Cultura Popolare - Bosa G.V.Arata - G.Biasi, Arte Sarda - Carlo Delfino Editore

  


Ti Segnaliamo un Evento » LABORATORIO DI FILET

 Eventi Il Filet :
LABORATORIO DI FILET
 

La società La Città del Sole apre anche quest'anno le iscrizioni al Laboratorio di Filet. Il Corso si tiene nel Museo Casa Deriu ed è tenuto dalla Maestra Anastasia Salis.

Chi volesse conoscere nel dettaglio il programma di svolgimento del corso, le o ...... [Saperne di più ]

LABORATORIO DI FILET 
dal  22/03/2010  al  31/01/2011

Dalla Sezione Tempo Libero

 

 

tblpremium.gif


Comune di Bosa
Assessorato alla Cultura
Assessorato al Turismo


La Città del Sole
 Chi Siamo
 Contatti
 La Mappa del Sito
 Come arrivare a Bosa
» Aereo
» Nave
» Auto
 Galleria Fotografica
 Il Video di Bosa
Il Libro degli Ospiti
Orario Musei e Mostre
Mandaci le Tue Foto su Bosa
Il Meteo a Bosa 

Ospitalità
 Dove Mangiare
 Pizzerie
 Ristoranti
 Agriturismo
 Dove Dormire
 Hotel
 Bed and Breakfast
 Ostelli
 Campeggi
 Residence

Scelti per Te 
 albergo diffuso bosa corte fiorita - hotel * * *
 Vuoi apparire in questo elenco?




Tempo Libero
 Escursioni
 Eventi
 Fotografa la tua Estate
 Librerie
 Itinerari

Informazioni

 Orari
 Arrivare a Bosa
 Links Siti Amici
 Numeri Utili

 

Untitled Document
Le foto degli Utenti (Invia)
Inviata da Nicola 
Bosa marina
Inviata da Nicola 
El caffettero
Inviata da francescoc 
i colori di Bosa
Inviata da francescoc 
i colori di Bosa
Inviata da francescoc 
i colori di Bosa
Inviata da patrizia 
l'antico faro
Inviata da istella09 
porto_alabe fine ottobre_2009..ORME
Inviata da istella09 
porto_alabe
Inviata da istella09 
porto alabe
Inviata da istella09 
marina di porto-alabe
Inviata da istella09 
marina di porto_alabe
Inviata da istella09 
marina di porto_alabe
Inviata da istella09 
tresnuraghes
Inviata da istella09 
porto-alabe
Inviata da filippo 
TRAMONTO ESTATE 2009
Inviata da maurone73 
Fontana
Inviata da istella09 
porto_alabe
Inviata da istella09 
porto_alabe
Inviata da istella09 
Porto Alabe
Inviata da istella09 
Porto Alabe
 

La Città del Sole di S. Crisponi & C. S.n.c. Via Gramsci 25 08013 Bosa   info@bosaonline.com  P.Iva 01240180917 © 2010 Tutti i Diritti Riservati | Realizzazione Web Angelo Montis | Email |

WOP!WEB Servizi per siti web... GRATIS!