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Bosa, citta di mare e di cultura

Flora e Fauna

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Foto inviata da arkimastru

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L’ambiente bosano è caratterizzato da vari aspetti naturalistici che sono rimasti tuttora integri e sono degni di particolare salvaguardia. Nel tratto di costa, ancora intatto, tra Bosa e Capo Marrargiu, si apre un paesaggio suggestivo in cui tra monti aspri e dirupi si presentano verdi pendii ricoperti dalla tipica macchia mediterranea.

Vi prosperano infatti l’euforbia, il lentischio, il perastro e l’olivastro. Qua e là cresce qualche sughera sparsa, mentre nei pressi delle sporgenze rocciose cresce la bellissima artemisia arborescente.

La macchia in primavera esplode di colori e profumi con i rosmarini, i cisti, le ginestre e le euforbie che conferiscono al paesaggio un aspetto particolarmente pittoresco. Qui trovano il loro Habitat ideale il cinghiale, la volpe, il gatto selvatico, la martora, la donnola, il riccio, la lepre, il coniglio selvatico, la pernice, la sterpazzola sarda e altri. In questo paradiso abbondano inoltre uccelli di ogni specie: cornacchie bigie, corvi imperiali, taccole, merli, upupe, poiane… mentre di notte ci si può imbattere nel barbagianni.

Presso le pareti rupestri risiedono le specie più rare come la grigia rondine montana, il piccione terraiolo, il falco pellegrino, il gheppio, la ghiandaia marina e il gruccione. Qui è il regno dell’astore sardo, il grifone, con la più grande colonia esistente in Italia e dell’aquila reale che rimane ospite di questi ambienti con diversi esemplari.



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