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Bosa, citta di mare e di cultura

Le Concerie

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Nella Foto: Foto La Citta' del Sole

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Situate sulla sponda sinistra del fiume Temo, a poca distanza dal Ponte Vecchio, "Sas Conzas" (le concerie), uno dei monumenti ai quali i bosani sono più legati, costituiscono un importante esempio di architettura industriale sarda.

Gli edifici, articolati su due piani, si distinguono sia per la loro disposizione a schiera, sia per la semplicità dell’architettura esterna caratterizzata dalla tradizionale facciata decorata con trachite rossa. Al pianterreno si trovavano, oltre ad un pozzo e alle presse, le grandi vasche in muratura rivestite in legno nelle quali venivano immerse le pelli.

La vicinanza al fiume era dovuta proprio alla necessità di enormi quantità d’acqua. Al piano superiore, collegato a quello inferiore da una scala in legno, erano collocati un piccolo ufficio, nel quale si curava l’amministrazione delle attività, e le macchine per la rifinitura.

Di attività conciarie a Bosa si ha notizia già dal ‘600 anche se il periodo di maggiore attività risale al 1800, quando si contano 28 imprese. Col passare del tempo esse si riducono sempre più di numero, finché nel 1960 anche l’ultima non cessa la sua attività. Un decreto del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali del 17 ottobre 1989 le ha dichiarate Monumento Nazionale.

MUSEO DELLE CONCE: Via Sas Conzas  
Da Marzo 2011 è aperto il nuovo Museo Civico dedicato all'attività conciaria che impegnava gli operai bosani a partire dalla fine del '700 fino al 1962, anno in cui chiuse l'ultimo laboratorio.

L'accesso è possibile da Via Sas Conzas, tutti i giorni, dalle ore10.00  alle ore 13.00, il pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00. Per gruppi su prenotazione chiamando al n. Tel. 0785 377043.

 



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